Dott. Mario Vaccarone

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Regole per una buona igiene orale: Parte 3

Novembre 5, 2015 By Dott. Mario Vaccarone Lascia un commento

Abbiamo parlato di come spazzolare i denti…facile vero? spazzolino, magari elettrico ed oplà il lavoro è fatto.. E invece no!

I denti hanno delle parti assai più difficili da pulire, parti che si cariano di più o dove può iniziare un’infiammazione che porta alla piorrea conclamata (ritiro dell’osso).

Queste zone sono gli spazi interdentali

spazi interdentali

Dove i denti sono a stretto contatto tra loro (punto di contatto) i batteri si fermano, tendono a decalcificare lo smalto e quindi ad iniziare il processo di distruzione del dente che va sotto il nome di carie. Lo strumento principe per la pulizia di queste parti è il filo interdentale.

Filo interdentale - Regole per una buona igene orale

 

 

filo3E’ bene passare il filo ogni volta che ci si lava i denti ma in ogni caso non meno di una volta al giorno preferibilmente dopo la spazzolatura della sera che è la più importante.

In studio dedicheremo a voi il tempo necessario per insegnarvi questa facile tecnica di igiene orale che è utilissima per la salute dei vostri denti.

 

Regole per una buona igene orale parte 3 - Studio Vaccarone

Tra i denti possono inoltre esserci spazi più o meno larghi verso la gengiva che vanno mantenuti al meglio. Lo strumento più adatto allo scopo è lo scovolino ed i migliori sono quelli monouso senza anima metallica. Anche in questo caso è necessario fare questa operazione una volta al giorno almeno, anche se è opportuno dire che non in tutte le bocche è strettamente necessario utilizzare lo scovolino interdentale.

scovolini1scovolini3

Come per il filo e per ogni altra manovra per la salute dei vostri denti, anche in questo caso in studio dedicheremo a voi il tempo necessario per spiegarvi perchè e come utilizzare questo strumento nel migliore dei modi.

Avete letto questo post e vi siete persi i precedenti?

nessun problema andate qui:

Regole per una buona igiene orale: Parte 1

Regole per una buona igiene orale: Parte 2

Alla prossima!

 

 

 

 

Archiviato in:I Nostri Denti: Problemi, Cure, Novità Contrassegnato con: filo interdentale, punti di contatto, scovolini interdentali, spazi interdentali

Regole per una buona igiene orale: parte 2

Ottobre 23, 2015 By Dott. Mario Vaccarone Lascia un commento

Oggi parliamo di come spazzolare i denti e con che cosa. Facile, con lo spazzolino da denti… ma quale?

Come usare lo spazzolino
Gli spazzolini da denti sono molti solo perchè ognuno cerca di vendere il suo che con “miracolose” forme promette di pulire i denti in maniera perfetta. Setole storte, inserti in gomma, manici ergonomici… nulla di tutto ciò serve! Ciò che serve è uno spazzolino piccolo, di forma regolare e con setole di media durezza.

Lo si usa per il tempo adeguato (minimo due minuti) ed ogni volta che si mangia, avendo cura di effettuare movimenti verticali e di raggiungere ogni parte della bocca.

Parte del tempo che NOI dedichiamo a VOI in Studio è proprio per insegnarvi a fare BENE… a casa vostra!

Lo spazzolino si cambia ogni 4 mesi e non si cambia perchè è distrutto, semplicemente perchè …NON deve essere distrutto! Se le setole sono tutte storte è dovuto al fatto che applicate un’eccessiva pressione e oltre a pulire danneggiate denti e gengive.

 

 

Oltre al normale spazzolino manuale c’è qualcosa che può facilitarvi enormemente le cose permettendovi di ottenere risultati di igiene orale eccellenti. Si tratta dello spazzolino elettrico.

Spazzolino elettrico

 

Anche per le testine dello spazzolino elettrico bisogna andare verso  forme semplici.  Infatti l’ideale è usare la testina tonda standard e non forme diverse  ad esempio allungate (vedi immagine dx.), o peggio con inserti di gomma di ogni genere! L’utilizzo dello spazzolino elettrico ha molti vantaggi: Il timer interno che in molti è presente permette di farvi spazzolare per il tempo corretto.  Una eccessiva pressione porta lo spazzolino a fermarsi evitandovi danni.  Il veloce movimento oscillatorio moltiplica enormemente le passate su ogni singolo dente.  Le piccole dimensioni vi fanno raggiungere ogni zona della bocca con facilità.

spazz elettrico

Cominciamo a pulire i denti bene con i nostri spazzolini ma non dimentichiamo che DOBBIAMO fare anche altre cose per la buona igiene orale, una serie di manovre con una serie di altri strumenti. Questo vi permetterà di raggiungere uno standard di eccellenza nel mantenere la salute della vostra bocca e vi eviterà eventuali cure dentali, che costano!  Noi infatti non vogliamo offrirvi cure Low Cost ma vogliamo evitarvi le cure… che è la cosa che costa meno (zero).

Se vi siete persi il post precedente potete leggerlo qui: Regole per una buona igiene orale: Parte 1

Delle altre regole ne parleremo presto!

 

 

 

 

 

 

Archiviato in:I Nostri Denti: Problemi, Cure, Novità Contrassegnato con: prevenzione, Spazzolino da denti, Spazzolino elettrico

Regole per una buona igene orale: Parte 1

Ottobre 20, 2015 By Dott. Mario Vaccarone Lascia un commento

Sarà scontato, ma crediamo utile parlare una volta di più in questo post e nei prossimi di IGIENE ORALE.

La corretta pratica di Igiene Orale a casa vi permette di mantenere la salute dei denti ed evitare le costose cure che potrebbero essere necessari per otturazioni, gengiviti, piorrea e molto altro.

Cosa serve per la corretta igiene orale? Facile, direte… Spazzolino, Filo Interdentale, Scovolini interprossimali (a volte), Idropulsore (magari), particolari strumenti e tecniche se avete apparecchi ortodontici o impianti. 

Tutto vero ma manca uno strumento essenziale: IL TEMPO!!!

La prima cosa da imparare è che… i denti vanno lavati con pazienza ogni volta che si mangia dedicando a questa operazione il tempo giusto.

Il tempo di spazzolatura è IMPORTANTISSIMO !

Esempio: Quando con la vostra auto passate felici sotto le spazzole del lavaggio per farla ritornare splenDENTE e preservarne la carrozzeria noterete che, oltre ad utilizzare strumenti diversi in sequenza, il processo dura un certo tempo, non un attimo di meno. Se lo dimezzaste resterebbero residui di sporco. Reiterati lavaggi brevi porteranno ad accumulo di residui su residui fino poi a rendere inutili anche eventuali operazioni di pulizia accurate (e sicuramente più costose).

Lo stesso accade in bocca quindi, prima cosa: Spazzolare per almeno due minuti contati!

Se dedicherete poco tempo alla spazzolatura cosa resterà di così pericoloso? Residui di cibo? …Spesso ciò che vediamo è il problema meno pericoloso! Un’igiene orale troppo veloce lascia in bocca, su denti e gengive, i batteri responsabili della carie e delle patologie gengivali. Dopo aver letto questo andrete davanti allo specchio e guardando i vostri denti bianchi approverete senz’altro la vostra igiene o per lo meno vi chiederete “ma come li vedo i batteri“?

I batteri si organizzano sui denti formando una pellicola pressochè invisibile: la placca. Non ci crederete ma si può vedere agevolmente con appositi coloranti che si legano ad essa e la evidenziano facilmente: sono i rivelatori di placca. Sono piccole pastiglie facilmente reperibili in farmacia, parafarmacia o nei negozi di igiene che vi indicheranno dove c’è placca e dove dovrete ripassare con lo spazzolino per rimuoverla con cura.

Sembrano puliti (sx.) ..ma in realtà! (dx.)

Bene… una prima regola l’abbiamo data: dedicate tempo ai vostri denti ed a voi stessi! Cosa dovrete fare in questo tempo e con che strumenti… ne parleremo PRESTO!

 

 

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Promesse! …quanto costa farle?

Settembre 27, 2015 By Dott. Mario Vaccarone Lascia un commento

Questa volta vorrei provare a scrivere qualcosa come dentista e come paziente. Sì, perchè in entrambi i casi cerco una risposta a quanto mi chiedo.

Ogni mattina sento pubblicità radiofoniche sulle miracolose terapie che possono essere fatte per la parodontite “con il microscopio ed il laser” (e chi li manovra questi due oggettini non proprio semplici da usare?). In orari di massimo costo al minuto vedo in televisione pubblicizzati meravigliosi network di cliniche odontoiatriche “vicino a te” (ma non si dovrebbe scegliere il medico per la sua competenza e non per quanto comodo è arrivarci?). Campagne di pubblicità con gloriosi cartelloni comunicano denti fissi per tutti, pagamenti bassi e dilazionati ed il tutto anche sabato e domenica nel supermercato più comodo per te (ma la sanità è un negozio da mettere in un centro commerciale?).

La domanda principale è però la seguente: “gli esorbitanti costi pubblicitari come permettono a queste mirabolanti strutture di avere prezzi fuori da ogni possibile concorrenza”?

Come professionista so perfettamente che le economie di scala sull’acquisto dei materiali incidono molto poco. Quello che COSTA in sanità è il TEMPO e il PROFESSIONISTA CAPACE.

Se un operatore di poca esperienza ha come plafond di tempo di 30 minuti per  l’esecuzione di una terapia  che ne richiederebbe 40, con tre esecuzioni (sue) riesce a fare una (quarta) terapia in più. Se poi teniamo conto che l’operatore (spesso giovin speranza mal pagata) dovrebbe fare la stessa terapia in 50 minuti (e con un tutor!) fino a che non avrà raggiunto la capacità di farla in 40, ma ciò gli è impedito dalla gestione economica della catena di cliniche per cui lavora, ecco che si cominciano a capire certi risultati.

Basta fare una prova per noi professionisti (l’ho fatta!): Si manda il proprio curriculum per cercare posto di lavoro nella nuova clinica “miracoldent”. Già al primo colloquio telefonico si chiariscono le proprie competenze, capacità, tempi clinici, esigenze operative e risultati… un glorioso “le faremo sapere” ci seppellirà!

Ma quindi la pubblicità e le sue promesse sono un male? Non sempre!

La pubblicità non è sempre la stessa. A volte ti convince ad acquistare l’ultimo smartphone ad alto prezzo ma con alte prestazioni. Altre volte ti convince ad “acquistare” salute a basso prezzo ma di qualità non ne parla e d’altronde non potrebbe dimostrare oggettivamente il livello della stessa su ogni singolo paziente.

Conclusioni? ognuno tragga le sue, ricordando però sempre che quando rutilanti immagini TV ti propongono mari e monti il vantaggio per qualcuno c’è sempre… ma in genere riguarda chi è dall’altra parte dello schermo!!!

gatto e volpe

 

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…Mi sanguinano le gengive!!!

Settembre 5, 2015 By Dott. Mario Vaccarone 2 commenti

“Mi sanguinano un po’ le gengive”… Spesso si dice questo e ci si passa sopra allegramente o non ci si pensa più di tanto. In Studio chiedo sempre: “ma se vi sanguinasse un po’ un occhio che fareste!!!???”. La risposta è univoca “correrei dall’oculista!”.

Perchè quindi non preoccuparsi anche delle gengive? Contano meno degli occhi? Forse un poco sì: con un dente in meno si vive bene (o quasi) ugualmente, mentre con un occhio in meno NO.

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Ma a questo punto mi chiedete: “la gengiva sanguina un poco e si parla di perdere un dente?!” Proprio così! Il sanguinamento è il primo sintomo di un’infiammazione, con conseguente perdita di supporto osseo e quindi successiva caduta del dente!!!

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Guardate quest’immagine: l’osso si ritira SOTTO le gengive infiammate e sanguinanti e quando il dente comincia a muoversi potrebbe essere tardi. A questo punto le pubblicità di miracolose cure “con il microscopio ed il Laser” sono solo delle sciocche prese in giro!

Preoccuparsi delle gengive quando danno piccoli segnali di allarme consente di preservare la salute della nostra bocca da subito e con costi veramente minimi. Una Seduta di Igiene Orale dal dentista spesso risolve molto se non tutto, e se a questa viene associata l’istruzione al mantenimento dell’igiene della nostra bocca, ecco che il problema è risolto davvero per sempre.

Per IGIENE ORALE si intende una seduta di almeno 30 / 45 minuti o addirittura, inizialmente, di sedute multiple. Qualsiasi altra cosa NON E’ igiene orale.

 

 

 

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